Trilogia della perversione

Il Grido oltre l'Ipocrisia
Denuncia, Verità e il Recupero del Sacro contro la Volgarità
"Io, tu, noi, come società non siamo mai riusciti a educarci sul comportamento sessuale da tenere. Siamo rimasti al tempo dei Titani. Il dono più grande di Madre Natura viene volgarizzato nel modo più becero." — Onì d'André
Questa trilogia non è un semplice racconto erotico, ma un manifesto di denuncia contro la totale carenza di educazione sessuale nelle nostre istituzioni e nella nostra cultura.
1. L'Inibizione e la Spudoratezza
Il contrasto del femminile nella società moderna. Mettendo a confronto l'inibizione indotta dai dogmi e la spudoratezza come reazione, Onì d'André evidenzia un profondo grido di aiuto. L'obiettivo è elevare la donna nel suo essere "Femmina", intesa come forza ancestrale e divina, liberandola dalle catene del giudizio.
2. L'Eclissi del Dogma: Educare alla Libertà
Innalzare l'essere attraverso la consapevolezza. Un tentativo pedagogico di far comprendere l'importanza di un rapporto sessuale vissuto nella sua completezza. Non è solo piacere, ma uno strumento per innalzare la propria identità e la propria consapevolezza spirituale.
3. Godete Dunque: La Realtà Nuda e Cruda
Una denuncia costruita tra le pieghe del web. Creato analizzando i siti d'incontro e le dinamiche di "affiatamento di coppia" che invadono internet, questo capitolo sbatte in faccia al lettore una realtà spesso volgare e becera.
La Determinazione: L'unica "denuncia" possibile non è legale, ma sociale: portare la collettività a conoscenza di ciò che accade.
Il Limite: Riflettere su come una società libera stia perdendo la bussola del rispetto e della sacralità.
I Punti Chiave della Denuncia di Onì d'André
Contro l'Educazione Carente: La società punisce e limita perché non sa educare.
Oltre il Rapporto Meccanico: Distinguere tra un semplice atto biologico e il vivere il sesso in tutta la sua completezza divina.
La Realtà come Specchio: Accettare la "realtà nuda e cruda" per poterla finalmente trasformare.

