
L'Ipocrisia della Società: Un Silenzio che Uccide
di Davide Oscar Andreoni
Da troppo tempo assistiamo inermi all'aumento di femminicidi, di donne stuprate, problema atavico, dello stupro perenne che l'uomo ha perpetrato sin dai tempi del Kaos, quando Urano stuprò Gea (Vedi "Il Paradiso Terrestre" di Onì d'Andrè.]. per non parlare dello stupro che l'uomo continua a perpetrare su Madre Natura. Un fenomeno che sta corrodendo le fondamenta della nostra società e mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni. Non possiamo più permetterci di restare indifferenti di fronte a questa emergenza. I media, enti preposti in prima persona, ai quali abbiamo affidato il compito dell'informazione e dell'intrattenimento palesano la loro totale negligenza e superficialità, vuoi per:
- Priorità all'immediato: I media sono sotto pressione per fornire notizie in tempo reale e attirare l'attenzione del pubblico. Questo può portare a una priorità per la notizia "calda" rispetto all'analisi approfondita.
- Linguaggio semplificato: Per raggiungere un pubblico ampio, i media tendono a semplificare i concetti e a evitare analisi troppo complesse.
- Pressioni commerciali: Le aziende mediatiche devono generare profitti e questo può influenzare la scelta dei temi e la profondità delle analisi.
- Mancanza di risorse: Non sempre i media dispongono delle risorse necessarie per condurre inchieste approfondite e analisi complesse.
Qualcuno ha scritto: "Onì d'André non dipinge quadri, dipinge ferite. Le sue tele, vibranti di colori e cariche di simbolismo, no urla mute rivolte a una società sorda e indifferente. Oggi, più che mai, le sue opere risuonano con una forza inaudita, come un monito a un'umanità che sembra aver dimenticato i propri valori."
"Vi siete mai chiesti perché sentiamo tutti un profondo senso di malessere? Perché il mondo sembra sempre più diviso e violento?"
Rivolto a: giornalisti, opinionisti, politici, a tutta quella gente che ha a cuore la società del domani, maestri, insegnanti professori, docenti ecc. agli educatori in genere, questo articolo
"L'Ipocrisia della Società: Un Silenzio che Uccide"
vuole mettere in risalto la mancanza di un'educazione sessuale adeguata e completa all'interno della nostra società.
Questa carenza ha avuto ripercussioni significative sia nella società del passato che nella formazione della società del domani, influenzando sia la vita individuale che quella collettiva. Questo è uno dei motivi che mi ha spinto ad elaborare: "Il Richiamo di Madre Natura
Alcune delle principali conseguenze:
Conseguenze individuali:
- Scarsa conoscenza: Chi non riceve un'educazione sessuale adeguata può avere una conoscenza limitata del proprio corpo, delle funzioni sessuali, delle malattie sessualmente trasmissibili e dei metodi contraccettivi.
- Aumento dei rischi: Questa mancanza di conoscenza può portare a un aumento dei rischi di gravidanze indesiderate, di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e di subire abusi sessuali.
- Difficoltà nelle relazioni: Una scarsa consapevolezza della propria sessualità può influenzare negativamente le relazioni interpersonali, sia di coppia che amicali.
- Disagio e insicurezza: La mancanza di informazioni può generare ansia, vergogna e insicurezza riguardo alla propria sessualità.
- Difficoltà nel prendere decisioni consapevoli: Senza le giuste informazioni, gli individui possono avere difficoltà a prendere decisioni consapevoli riguardo alla propria vita sessuale.
Conseguenze sociali:
- Aumento delle disuguaglianze: La mancanza di educazione sessuale contribuisce a perpetuare disuguaglianze di genere, rafforzando stereotipi e ruoli tradizionali.
- Diffusione di pregiudizi: Può alimentare pregiudizi e discriminazioni nei confronti di persone con orientamenti sessuali o identità di genere non conformi.
- Violenza di genere: Una sessualità vissuta come tabù e non compresa può favorire l'insorgere di dinamiche di potere disequilibrate e aumentare il rischio di violenza sessuale.
- Problemi di salute pubblica: L'aumento delle gravidanze indesiderate e delle malattie sessualmente trasmissibili ha un impatto significativo sui sistemi sanitari.
Conseguenze a lungo termine:
- Cicli di povertà: Le gravidanze adolescenziali non pianificate possono interrompere percorsi scolastici e professionali, contribuendo a perpetuare cicli di povertà.
- Problemi di salute mentale: La vergogna, la colpa e il senso di inadeguatezza legati a una sessualità vissuta in modo problematico possono portare a disturbi dell'umore e dell'ansia.
È fondamentale sottolineare che un'educazione sessuale completa non si limita a fornire informazioni tecniche, ma mira a sviluppare:
- Consapevolezza di sé: Aiutando gli individui a conoscere il proprio corpo e i propri sentimenti.
- Rispetto per gli altri: Promuovendo il consenso, l'empatia e la comunicazione aperta nelle relazioni.
- Critico pensiero: Incoraggiando gli individui a riflettere sulle proprie scelte e a prendere decisioni consapevoli.
In conclusione, la mancanza di un'educazione sessuale adeguata ha un impatto profondo sulla vita delle persone e sulla società nel suo complesso. Investire in programmi di educazione sessuale di qualità è fondamentale per promuovere una società più sana, equa e inclusiva.
Per meglio far comprendere la gravità del problema, nel suo "L'esperienza di Giusy", Onì d'Andre riporta delle statistiche ricavate da quella grande biblioteca che è internet ci dice che:
il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).
Nel suo "Il richiamo di Madre Natura, ci mostra il degrado ambientale dilagante su tutto il pianeta terra e nella sua Guida alla Sessualità (pag. 173) ci fornisce una bozza di manuale per iniziare ad affrontare il problema.
Nel suo "Godete dunque", testo per il quale è stato cancellato dagli archivi di Amazon KDP, urla il grido di dolore che nasce dalla società. In questa azione da parte di Amazon KDP si palesa tutta l'ipocrisia e mentalità becera di alcuni dirigenti.
Tutti i suoi testi denunciano un comportamento errato. Una mancanza di umanità.
È vero: "Onì d'André non dipinge quadri, dipinge ferite." Quelle ferite che mostrano le braccia alzate verso il cielo di un popolo che chiede aiuto.
Di chi è la colpa?
Non di certo del/i protagonisti. Loro sono banderuole al vento trascinate dai tabù, dalle inibizioni che la società ha inculcato loro, come appare evidente nel suo "La libertà repressa "o "Atto riflessivo."
A tutte le persone alle quali è rivolto questo articolo, mi permetto di rammentare che:
- "L'indifferenza uccide, una denuncia non può essere ignorata"
- "Il grido di dolore ignorato mette il nostro futuro a rischio"
- "Non nascondiamo dietro le quinte un problema che ci riguarda tutti"
Grazie per l'attenzione che vorrete riservare al presente esposto.
Onì d'Andrè



