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Presentazione Conferenza Stampa del 24-01-2003
Oratore: Davide Oscar Andreoni
Signore e Signori, Buonasera.
Vi Ringrazio sentitamente per essere presenti oggi a questa manifestazione la quale, nelle intenzioni di coloro che l'hanno ideata e patrocinata, vuole essere una sorta di battesimo ufficiale dell' Accademia della Comunicazione Verbale che mi onoro qui di rappresentare.
Io sono Davide Oscar Andreoni, uno dei fondatori di questa Accademia.
Insieme ad altri, forse sognatori come me, condividendo l'iniziativa siamo riusciti a creare un'associazione dalle spiccate caratteristiche didattico - educative al fine di valorizzare linguaggio e parola come principali veicoli della comunicazione umana in un contesto storico dove il comunicare diventa spesso un'impresa ardua.
Ho preso la residenza a Vallecrosia poiché ho avuto modo di conoscere i benefici effetti del vostro clima, e apprezzare l'amicizia fiera ma generosa di molti amici liguri e non.
Considerato che l'uomo per natura deve lavorare e se è possibile, fare ciò che più lo gratifichi moralmente, un'approfondita analisi del territorio, le amicizie e le circostanze hanno fatto si che le esperienze acquisite nel passato coincidessero con le carenze esistenti.
L'Accademia della Comunicazione Verbale è, quindi, frutto di questa analisi, figlia delle amicizie acquisite e di un bisogno di uscire dall'isolamento, dall'esclusione, dall'incomunicabilità alla quale spesso siamo condannati insieme alle nostre emozioni sepolte.
In questo tentativo di spiegazione ho trovato persone amiche e tenaci le quali hanno creduto anch'esse nelle mie proposte lottando per arrivare fino a questo punto e anche ad esse dedico questa presentazione.
Non vanno nascoste le difficoltà che abbiamo incontrate sinora, nel senso di un generale e sordo scetticismo nei confronti di tale iniziativa culturale, scetticismo certamente dettato da esperienza e buon senso, ma sinceramente va anche detto che non sono mancate persone autorevoli, presenti qui con noi, che ci hanno incoraggiato ad andare avanti con umiltà e serenità.
Insieme ai miei collaboratori abbiamo fatto tesoro dei consigli ricevuti convinti come lo siamo che nel tempo l'Accademia diventi un utile supporto ad iniziative culturalmente vivaci, utili alla comunità cittadina ed a quella turistica.
Nel nostro agire siamo stati consapevoli di essere ospiti di una cultura e di una terra di nobili e fiere tradizioni la quale ha saputo convivere con un universo culturale e linguistico sempre in continua trasformazione.
In questo vitale tessuto multi etnico vuole inserirsi l'attività dell'accademia della Comunicazione verbale la quale, come citano i principali articoli del suo Statuto,
Vuole innanzitutto istituire corsi e seminari rivolti a Enti pubblici e privati, Istituzioni, Associazioni, Scuole e singoli individui, allo scopo di insegnare una corretta dizione attraverso l'uso della respirazione e la conoscenza fisiologica dell'apparato fonatorio.
Tale abilità, a nostro avviso, è di essenziale utilità per tutta la popolazione attiva e non attiva poiché, sia nel lavoro che negli svaghi, vengono richieste una dizione e un'articolazione sempre più corrette, qualità essenziali queste per promuovere nell'individuo una sua efficace autonomia espressiva nei rapporti interpersonali.
Avevo 20 anni quando sostenni un provino quale presentatore presso la Rai di corso Sempione in Milano. Ricordo che dopo sei mesi di studio di dizione fu un fallimento unico. A distanza di qualche mese riuscii a capire il perché. Nessuno mi aveva insegnato l'utilizzo esatto del diaframma per un'impostazione corretta della respirazione.
Il secondo e più impegnativo campo di attività nel quale l'Accademia desidera portare il suo modesto contributo con l'indispensabile aiuto di specialisti è quello relativo ai problemi della " comunicazione" in tutti coloro che soffrono di un disagio sia esso fisico o psichico o più semplicemente morale.
Per tutti costoro si pongono reali problemi di "comunicazione" che l'Accademia , affiancando Enti e Istituzioni che già operano nel territorio, cerca di attenuare attraverso la costituzione di un ambiente dove creatività e contatto sociale siano potenziati attraverso programmi che saranno illustrati dal Vice presidente e socio fondatore.
In fine per concludere, lasciatevi tediare ancora per pochi minuti!
Il promuovere lo sviluppo culturale ed artistico del territorio è l'attività indispensabile per la realizzazione di quanto fin qui comunicatovi.
Considerato che il nostro territorio ha insito nella sua natura la materia prima per una vita salubre, l'Accademia,con la collaborazione degli operatori turistico - alberghieri e commerciali si propone di realizzare con le relative autorizzazioni comunali e regionali, tutte quelle attività e manifestazioni che in linea con il suo statuto possano contribuire allo sviluppo culturale ed artistico del territorio con particolare riferimento al lungomare intendendo per esso il tratto Bordighera, Vallecrosia, Camporosso, Ventimiglia.
Non so se si riuscirà a far suonare queste quattro amministrazioni all'unisono ma noi ce l'ha metteremo tutta.
Per quanto riguarda il concorso di "Poesia e scrittura creativa", primo passo che l'accademia a fatto ancor prima della sua costituzione e innanzitutto doveroso ringraziare:
Don Vito Fabbian che gentilmente e con entusiasmo ha messo a disposizione il teatro che ci ospita.
Il provveditore agli studi dott. Giovanni Zagarella, che ha concesso l'autorizzazione all'inserimento del concorso in tutti i plessi scolastici di Imperia e provincia
L'assessore alla cultura del comune di Vallecrosia dottor Giovanni Bovalina, che condividendo l'iniziativa ha concesso il patrocinio del Comune e promosso questa manifestazione.
Gli Amici del lungomare ed altri commercianti che con il loro indispensabile intervento hanno contribuito alla sua realizzazione.
Dato l'esiguo numero di adesioni pervenute per il concorso di poesia e scrittura creativa ( sette adesioni per un totale di 16 composizioni) la Commissione esaminatrice ha deciso di ammetterle tutte, tralasciando le tipologie ed eleggendo una giuria tra il pubblico presente in sala la sera della presentazione.
Pertanto Venerdì 31 gennaio festa di Don Bosco, alle ore 21, su questo palco, verranno lette ed interpretate tutte le composizioni pervenute.
Se qualcuno tra i presenti gradisse collaborare alla rappresentazione delle stesse sarebbe veramente cosa gradita).
Tornando al regolamento del concorso:
Dalla somma dei punteggi risultante dalle schede di votazione consegnate alla giuria si stabiliranno le composizioni giunte ai primi tre posti. Contestualmente verranno aperte le buste contenenti il nominativo dell'autore e si procederà alla premiazione.
Nel caso in cui un Autore dovesse risultare vincitore di più premi, il premio più basso passerà di diritto all'autore meglio classificato.
La presenza in sala questa sera di Giuseppe Conte e Marco De Carolis ci conforta ed è di buon auspicio per il prossimo concorso.
Prima di passare la parola all'amico Orazio che Vi illustrerà brevemente i corsi speciali dell'accademia ho il piacere di comunicarvi che è in dirittura d'arrivo una stretta collaborazione con NDM Europe 2020 e la rete EUSSOR, per ottimizzare la comunicazione tra la cittadinanza e l' Europa.
Ringraziando sentitamente le persone che ci onorano in qualità di oratori in questa presentazione, permettetemi di concludere con un motto ed un augurio:
"Bisogna essere ottimisti. I pessimisti sono in platea. "
Mi auguro che l'Accademia posa averVi tutti come attori".
CORSI SPECIALI
Oratore: Orazio Merlino
Come è già evidenziato nello statuto dell'Accademia, la nostra associazione intende collaborare con tutti quegli enti che nel territorio affrontano nel quotidiano situazioni di disagio fisico e psichico, e non mi riferisco soltanto ai portatori di handicap.
vorrei accennare, infatti, a un tipo di disagio prodotto da quei comportamentiche possono definirsi come diversi e quindi problematici.
quante volte molti di noi si sono trovati ad assistere, con un certo imbarazzo anche, a eventi o situazioni del tipo citato, avvertendo un certo fastidio e liquidando il tutto con giudizi lapidari del tipo: - è troppo - è eccessivo - non appropriato, inadatto etc
la tendenza di fronte a tali comportamenti contrari è quella della loro eliminazione, quasi fisica direi, perché utilizza il veto, la censura, attraverso una sorta di punizione dell'autore oppure, con la coercizione nei suoi confronti, lo induce a credere che i suoi atti siano un vero problema per la comunità.
all'operatore professionale però non sfugge una caratteristica di tali comportamenti che vengono giudicati come non fini a se stessi: infatti, quando tali comportamenti sono ripetuti, allora essi significano che non ci troviamo di fronte a un problema bensì siamo di fronte a una finalità, a una loro funzione e scopo!
Dalla letteratura sull'argomento si desume che il comportamento problematico e' una forma primitiva di comunicazione, e l'esistenza di un problema non va considerata come un "fastidio" ma come un tentativo estremo di comunicare qualcosa a qualcuno.
L'Accademia affiancandosi, ove possibile, alle sperimentazioni e ai risultati delle terapie messe in atto dai vari operatori professionali del settore sanitario e non, mira alla comprensione dello scopo-funzione dei comportamenti problematici onde favorire in tutti coloro che sono portatori di un problema il raggiungimento di obiettivi comuni a tutti gli individui e cioè: amore, comprensione, stima, piacere, gioia, benessere, successo, e attivismo. come si vede si tratta di pervenire a una condizione dell'esistere il più possibile positiva e gratificante .
Dopo aver valutato gli scopi a cui mirano i vari comportamenti problematici, grazie anche alla collaborazione e appoggio delle strutture sanitarie agenti nel territorio, dopo aver preso conoscenza dei soggetti con i quali si dovrà lavorare, esaminato il loro contesto sociale, fisico e fisiologico al fine di valutare il ruolo da e esso avuto nel determinare il comportamento-problema, l'accademia procede alla programmazione dell'intervento didattico - educativo scegliendo fra i suoi contenuti programmatici quello più adatto alla stimolazione delle capacità divergenti in funzione ludico-creativa, con finalità che mirano al cambiamento delle relazioni che le persone- disabili e non - hanno fra di loro.
In questo consiste la natura didattico - educativa degli interventi dell'associazione come indicato in più parti dello statuto: cioè educare, per gli operatori dell'accademia, non vuol dire attenuare i problemi di comportamento del singolo, bensì offrire a ciascuno la possibilità di ampliare le proprie abilità in maniera tale da dimenticare il suo problema di comportamento e offrirgli un ruolo in un contesto sociale più amplificato.
L'Accademia utilizza, pertanto, percorsi educativi e formativi che, come si evince dal suo nome, si basano sulla scelta del sistema di comunicazione più adatto a raggiungere quel benessere prima ottenuto attraverso il comportamento-problema tra tutti i sistemi di comunicazione. E' naturale che quello prioritario sia il verbale (sia orale sia scritto).
Ma visto che esistono persone, come è il caso di certi disabili, che neanche dopo un corso di dizione riescono a parlare e a articolare bene, l'Accademia propone altri sistemi di comunicazione alternativi, detti non verbali, che elencherò qui di seguito e che costituiscono appunto quei programmi speciali oggetto di questo mio intervento.
Tra questi sistemi di comunicazione alternativi, alcuni sono delle vere e proprie discipline che saranno insegnate da operatori professionali del settore specifico.
Inizio col citare l'arteterapia, cioè un insieme di attività artistiche varie, quali musica, il raccontare storie, uso delle maschere neutre, naif e della commedia dell'arte, conoscenza del folklore e delle tradizioni locali, uso dei burattini e loro creazione manuale¼ le quali attività stimolano il partecipante normodotato ad esprimersi in modo creativo migliorando l'autostima e l'immagine di sè, mentre hanno effetto riabilitativo e terapeutico nelle persone con disagio.
Un altro mezzo assai espressivo e non tradizionale è il videotape, il quale consiste nell'uso di una videocamera (vhs – digitale – o 8 millimetri analogica) da utilizzare a scopi riabilitativi ed educativi onde offrire ai corsisti partecipanti la possibilità di esplorare la realtà circostante e quella più psicologica ed interiore.
Nel caso di creazione di storie vere che abbiano come protagonisti gli allievi stessi, l'Accademia, al fine di offrire un prodotto cinematografico professionale ricorrerà alla collaborazione di esperti professionisti del montaggio delle immagini girate dagli stessi autori dell'evento.
L'utilizzo delle arti grafiche costituisce un'altra alternativa della comunicazione, in quanto permette di esprimere con maggiore facilità tutto ciò che è' impossibile fare col verbale orale e scritto. Infatti l'Accademia persegue la convinzione che una comunità e' veramente sana se tutti i suoi membri hanno la possibilità di curare l'espressione, gestire le proprie emozioni e comunicarle agevolmente nel raggio del proprio contesto esistenziale.
Ora a noi sembra che tali possibilità espressive siano troppo spesso appannaggio di pochi individui più evoluti oppure in grado di pagarsi una psicoterapia, laddove tutti indistintamente dovrebbero poter esprimere le loro infelicità, ansie, disperazioni per attenuare il disagio interno. Tale disagio provocato da dolore , odio, rabbia spesso, nei soggetti a rischio, esplode in comportamenti delinquenziali e distruttori di se e del prossimo, oppure cova in silenzio con tutto il suo potenziale di distruzione, traducendosi in deliberato e sordo rancore che mira a far male agli altri attraverso il broncio, la critica, la polemica . Ciò e' il frutto di una repressione delle emozioni che, specie nei giovani e nei più giovani ancora, produce un caos interiore tale da impedire loro di prestare attenzione alla realtà esterna e quindi li induce ad ignorare le informazioni fornite dalla scuola sui fatti del mondo.
Un'altra attività alternativa è data dal linguaggio delle immagini. Il suo uso evita di tradurre le emozioni in parole perché quest'ultime possono creare interferenze sgradevoli quando con esse si cerca di esprimere i propri sentimenti. Immagini e disegni invece possono invogliare a ricordare ad esprimere un proprio vissuto attraverso l'utilizzo delle metafore visive. Cosi le immagini diventano un supporto di un particolare vedere che non va e non vuole essere verbalizzato.
Cito Carl Jung quando trovò una sua tranquillità interna concentrandosi sulle immagini non verbali:
"quando riuscii a tradurre le emozioni in immagini cioè a trovare le immagini dissimulate nelle emozioni¼ .mi calmai e mi sentii rassicurato" se queste immagini fossero rimaste celate nelle emozioni avrebbero potuto lacerarmi¼¼ Cosi imparai quanto possa essere vantaggioso, dal punto di vista terapeutico, scoprire immagini particolari che ci sono dentro di noi¼ "
Altre discipline sono contemplate nei programmi speciali dell'accademia, come ad esempio la fototerapia per il potere che hanno le fotografie personali di suscitare memorie, immagini ed emozioni represse.
la fotografia ci offre un efficace metodo di comunicazione in alternativa al verbale orale e scritto.. Già il fatto stesso di scattare una foto migliora la comunicazione specie quando ci sono ostacoli di natura linguistica.
L'Accademia prevede anche l'uso del personal computer e dei programmi di sviluppo e stampa nonché ritocco ed effetti vari utilizzati a scopi ludico- educativi.
Altre discipline come l'espressione corporea, la danza terapia e il movimento creativo si basano sui significati che il corpo assume nel suo spostarsi nello spazio e nelle sue relazioni con esso. le potenzialità terapeutiche sono enormi specie per coloro che aspirano a migliorare il proprio autocontrollo, rilassarsi, e al tempo stesso rapportarsi correttamente con gli altri attraverso la sensazione di un'armonia del corpo e di un raggiunto equilibrio tra il se e lo spazio circostante. Per la danza terapia la base è quella della danza come movimento.
essa si fonda sul principio che esiste un forte legame tra azione ed emozione: il paziente,quindi, con l'aiuto del suo terapeuta riesce ad auto analizzarsi e a migliorare il rapporto tra sfera fisica e sfera psicoemotiva.
Altri laboratori presto attivati dall'Accademia saranno:
Espressività e drammatizzazione
Suoni e ascolto attivo
Vocalizzazione, contatto corporeo e massaggi
Giochi, creazioni, analisi legate alle attivita sensoriali (vista olfatto tatto gusto).
Infine includiamo in questo elenco il laboratorio di materiali poveri, capace con le sue potenzialità di dare vita alla manipolazione espressiva in funzione di un processo di comunicazione.
Concludendo questo mio intervento, voglio sottolineare come l'Accademia non tralasci la ricchezza espressiva e il potenziale creativo racchiusi nel corpo umano, ma troppo e sempre più spesso dimenticati dall'avvento di questo mondo moderno: La civilizzazione , infatti, ha significato il passaggio, nell'ambito del processo di conoscenza, dai sensi più animali quali olfatto,tatto, gusto a quelli più razionali quali la vista, in coincidenza con la rivoluzione scientifica del 600 e con una visione più razionale del mondo. Lo sguardo, infatti, tramite la struttura della retina, legge la realtà e la interpreta attraverso il linguaggio articolato, azionando un sistema di segni che va continuamente decifrato e che rende tale realtà sempre più complessa e incomunicabile.
Come si può constatare fornire un panorama delle risposte che l'Accademia vuole fornire al problema della comunicazione, risulta impresa assai difficile specie se condotta in tempi brevissimi come questo a disposizione. L'Accademia accetta con umiltà ogni confronto che le si propone, e ha fiducia nelle sue potenzialità creative ponendosi fin da stasera a servizio dell'utenza attraverso una molteplicità di eventi e occasioni ricercate nel vissuto individuale e collettivo di ogni abitante del territorio.
Relazione di presentazione tenuta dalla Dottoressa
MURIEL AUGRY I.U.T. DI NICE
Nella mia esperienza di docente di madrelingua francese presso istituti universitari italiani e francesi, ho dovuto spesso affrontare un problema di fondo di quasi tutti i miei studenti:
cioè il loro manifesto bisogno di saper parlare in maniera chiara e articolata e comunicare correttamente in funzione di un futuro lavorativo che li vede inseriti nel complesso territorio della vendita commerciale.
Dei miei studenti della facoltà tecnologica di Nizza, un buon numero frequenta i corsi di lingua e cultura italiana in previsione di un eventuale loro inserimento nelle realtà lavorative del vostro paese a qualunque livello, sia medio sia direttivo.
E' d'obbligo, pertanto in questo vasto ambito professionale, assicurare agli eventuale partners commerciali la trasmissione corretta e perfetta del messaggio comunicativo realizzata attraverso una buona impostazione della voce e una cura costante della respirazione.
Ma tutto ciò non basta! Infatti, le figure professionali che escono da una facoltà tecnico-commerciale come quella dove insegno, devono possedere una completa gamma di abilità che spaziano dalle competenze teoriche –professionali tipiche dei vari indirizzi scelti, fino alla formazione completa della personalità del futuro tecnico della gestione commerciale nel senso della sua ottima presentazione, della sua immagine , del suo dinamismo, dello spirito d'iniziative e di altre qualità che l'Azienda ritiene foriere di sicuro successo.
Per realizzare questa immagine di lavoratore capace, autonomo, intraprendente, dinamico e creativo, il possesso di molte abilità relative alla comunicazione è di fondamentale importanza.
Infatti, nell'ambito della comunicazione verbale orale e scritta, come dicevo prima, non bastano impostazione della voce e respirazione, ma ci vogliono anche giusto volume della stessa, articolazione, velocità, pause, accenti e intonazioni. Tutto questo però non Pu fare a meno di tutte quelle altre abilità espressive e gestuali che inglobano tutto il corpo umano nel processo di comunicazione e interrelazione personale!
Tra gli studenti del primo e del secondo anno di corso ce ne sono alcuni orientati ad avere un'esperienza di lavoro nel vostro paese pronti ad indirizzarsi nei vari settori dell'economia e specialmente in quello della vendita e dei servizi in generale.
Le esigenze della comunicazione moderna obbligano questi giovani a guardare ben oltre il loro spesso limitato ambito di competenze acquisite e quindi a dover anche parlare una lingua straniera e a saperla articolare e pronunciare bene nel dovuto registro linguistico di pertinenza.
Il problema di una corretta comunicazione come dicevo non si risolve solo con una buona gestione del proprio respiro, oppure sul controllo del tempo di espirazione o ancora nel conoscere le variabili del soffio. Ci vuole ancora altro e cioè la comunicazione.
Il settore delicato come quello della vendita e dei rapporti commerciali, esige che lo sguardo divenga anche esso un vero e proprio linguaggio capace di influenzare una transazione commerciale specialmente fra partners di diverse culture e lingua. Lo sguardo stabilisce un vero e proprio contatto tessendo una sorta di filo invisibile tra quelli che parlano e quelli che ascoltano. lo sguardo e' senz'altro comunicazione in quanto mobilita l'attenzione e controlla i flussi di ascolto. Lo sguardo è essenziale per catturare chi ascolta , e acquisirne la tecnica e' un'operazione delicata e importante perché una comunicazione attraverso lo sguardo deve essere capace di gestire i tempi di fissazione dello stesso, attraverso una omogenea mobilità della pupilla e una capacità quindi, di saper spaziare attraverso l'uditorio, cioè attraverso l'operazione consistente in un vedere il più possibile a 360° .
Ma se lo sguardo sa catturare il gruppo di ascolto, esso rivela anche un'immagine della persona che lo sta esercitando e ne conferma le sue qualità comunicative o meno.
Nei rapporti commerciali sono essenziali le doti di chiarezza, efficacia, volizione , sincerità e apertura: un buon affare spesso si combina attraverso buone proposte commerciali accompagnate da uno sguardo aperto, sincero e da idee chiare e proposte concrete.
atteggiamenti sfuggenti, invece, sono garanzia di insuccesso.
La franchezza, invece , produce fiducia reciproca.
Saper guardare, quindi, e' una abilita importante nel processo di comunicazione perché é anche segno di equilibrio e di serenità interiore.
Ma lo sguardo è per forza associato alla gestualità e alla mimica del gesto, raddoppiando cosi la capacità di comunicare anche emozioni quali la paura , l'autorità, il rifiuto, la fiducia, l'astuzia , il cattivo umore, la simpatia ecc¼
I gesti trasmettono messaggi anche in assenza della parola e molti di questi sono addirittura codificati come ad esempio il segnale di alt. Certi altri gesti sono istintivi e, accompagnando la parola, la ripetono, ripetendo l'informazione stessa e confermandone la validità nonché la capacità persuasiva .
Altri gesti, infine, appoggiano il discorso, tradiscono emozioni ed esprimono stati d'animo inconsci oppure vogliono persuadere specie se accompagnati da propositi argomentativi.
Ma nonostante il possesso di queste abilità, spesso, un po' di emozione, la paura e lo stress ci combinano brutti scherzi. per tali motivi nei programmi accademici della nostra facoltà si avverte sempre più la necessità di un approccio completo al mondo delle tecniche della comunicazione al fine di preparare degli individui sempre più completi sotto il profilo delle competenze, in ottemperanza alle richieste del mondo del lavoro e a una domanda sempre crescente di cultura e consapevolezza del proprio ruolo.
Tra i possibili compiti dei nostri allievi, una volta inseriti nel circuito delle vendite e della gestione c'é sicuramente quello di rendersi in qualche modo "visibili" nel senso di un presentare una corretta immagine di se che non sia deludente nè sfuggente ma ben inserita nella complessa trama delle relazioni sociali.
Mi riferisco ad alcune abilità specifiche quale quella di raccontare un evento, oppure quella di organizzare una tavola rotonda con il nostro studente in grado di assumere anche ruoli di animatore, compresa l'abilita' di assicurare sintesi di ampio respiro. e che dire ancora di altre necessità che si presentano spesso all'improvviso e sopraggiungono come una richiesta gerarchica di preparare un dibattito e organizzarne il suo svolgimento ?
Quanto detto fa quindi parte di quel circuito della comunicazione il cui insegnamento rientra nei compiti e programmi dell'accademia della Comunicazione verbale la quale è già intervenuta in tale ambito di esigenze didattico - educative e, interagendo con gli allievi dei nostri corsi universitari e partecipando in compresenza con altri docenti di altre discipline alle lezioni , ha animato situazioni comunicative coinvolgendo l'utenza universitaria in alcune unità didattiche concepite appunto come laboratori di comunicazione e sperimentazione delle possibilità creative dell'allievo.
I risultati sono stati positivi e in alcuni casi l'apprendimento delle nuove abilità comunicative ha fornito il pretesto ludico per la produzione di veri e propri eventi spettacolari.
In altre situazioni l'intervento dell'accademia si é svolto su un piano di immediato riscontro concreto animando in lingua italiana la maniera di tenere un dibattito all'interno di un ipotetico posto di lavoro.
Sono state, infatti, dedicate ben undici lezioni corrispondenti ad altrettante tappe di un percorso didattico relativo a tale abilità, corredato da un'esemplificazione operativa dello stile direttivo e di quello cooperativo.
E stato interessante notare come gli allievi siano stati coinvolti soprattutto fisicamente in tali esperienze di "drammatizzazione di una situazione di lavoro"
Altre interessanti abilità sono state proposte dall'Accademia come ad esempio: preparazione di una riunione di lavoro, la stesura di un resoconto animato a più voci, l'animazione di un gruppo di colleghi di lavoro attraverso la pratica del brainstorming, la discussione , la riunione a distanza, come l'audio conferenza, la video trasmissione come nel caso di riunioni di azionisti di un grande gruppo industriale, la circolazione delle parole e la loro disposizione visiva attraverso strutture ESPLICATIVE a stella a cerchio ecc..
L'Accademia risponde anche alle esigenze odierne di comprensione, analisi e studio dei meccanismi di un testo-messaggio dalle mille forme e finalità: il testo come musica, pittura, film, scultura, poesia , romanzo, frammento lirico, segnale stradale perfino, mimica, e ancora tutto ciò che é suscettibile di comunicazione. Quindi, la trattazione delle principali tipologie testuali arricchisce in maniera esauriente l'ambito del verbale scritto e delle forme varie del parlare, del descrivere, dell'informare e dell'argomentare specialmente e, infine, del narrare eventi realmente accaduti o di cui si e' testimoni in veste di verbalizzatori.
l'accademia della comunicazione nella sua vocazione più immediata e originaria e cioè la manipolazione del verbale orale e scritto, ha già avuto il modo di occuparsi degli studenti di Nizza , organizzando per loro interventi, corsi e seminari fin dallo scorso anno accademico e in via ancora non del tutto ufficiale.
Il nostro obiettivo come docenti universitari è quello di proporre una più stretta collaborazione fra Accademia della Comunicazione e Il Direttore dei Dipartimenti universitari della Università di Nizza, al fine di avviare fin dal prossimo anno accademico regolari interventi programmati nelle varie classi di allievi.
La natura tecnica di tali interventi consiste nell'assicurare sempre e comunque il buon funzionamento della comunicazione personale e collettiva agendo sulla facoltà espressive della popolazione giovanile e studentesca, intervenendo nelle situazioni a rischio che sono quelle dove disagio significa non presentarsi, invitando i partecipanti a mettersi in gioco, a cercare il successo, a sentirsi vincenti nella parola e nel comportamento.
Trattandosi di allievi interessati anche ai corsi di italiano i contenuti offerti dall'accademia sono utili anche nella lingua madre specie là dove il docente di madrelingua francese dedica alcune unità didattiche alla comunicazione in generale.
Pertanto tale collaborazione con l'Accademia ha permesso a molti studenti della facoltà di migliorare moltissimo il livello di presentazione delle loro proposte verbali orali e del loro
"Sè-Immagine", inteso come portamento, sicurezza personale e capacità di parlare in pubblico.
E stato in definitiva il loro un lavoro lungo e non sempre facile, condotto in entrambe le lingue, che ha contribuito a realizzare gli obiettivi didattico- educativi dei corsi universitari in tema di formazione generale e professionale dei nostri studenti.
Quindi, mi auguro stasera che l'Accademia, in virtù delle sue valenze multiple e propositive possa continuare in questo ambito didattico ed educativo attraverso formazione e apprendimento continuo e anche attraverso una sperimentazione di tutte quelle discipline che, modellando il corpo nelle sue espressioni più belle e genuine, ne formano anche il carattere e contribuiscono a un processo formativo suscettibile di migliorare l'individuo, assicurargli
benessere, successo, nel mondo del lavoro e delle sue complesse relazioni sociali.
ANCHE QUESTO E' DUNQUE COMUNICAZIONE!